MADRE E FIGLIA MI GUIDANO IN PROCESSIONE IN ASSUNTION

Con il bus n. 38 mi porto in centro. Passo attraverso baracche dove vendono di
tutto. Mi da l'idea di un posto poco rassicurante. Sul bus salgono  a flotte
che urlano la vendita di qualsiasi cosa. La poverta' e' stampta sui volti di
tanti. Una tipa sul pulman mi dice di non fotografare e non filmare perche' qui
ti portano via tutto. Poi finalmente dopo un viaggio interminabile, giungo ai
bordi del centro e in breve in centro. Praticamente e' una via dove c'e' il
palazzo del governo, la Cattedrale Metropolitana, il Senato, La Camera. E'
pieno di polizia armata fino ai denti ad ogni angolo. Cmmino con precauzione
tendendo nascosto, tutto sotto il giubbino nonostante faccia caldo. Resisto, e
tiro fuori la macchina fotografica e telecamera solo per il minimo tempo
sindacale, quando nessuno mi sta guardando, per immortalare la storicita' del
momento. Incrocio il solito turista sveglio con la telecamera al collo che
passeggia disinvolto nelle strade deserte. Mi porto al di la' della Piazza
dell'indipendenza, la piazza principale. Intravedo il grande fiume, il Rio
Uruguai. Mi sporgo dal muretto e sotto di me, 3 metri sottto una baraccopoli
infinita. Faccio tre passi indietro e mi riporto sul l'altro lato. Cammino con
prudenza, lentamente, tenendomi, vicino alla polizia che mi sorride e mi
saluta. Poi arrivo sulla piazzetta per l'ultima foto Rio Grande ma qui la
sorpresa. Conosco figlia e mamma gentilissime che mi guidano all'interno della
processione. Qui il 95% dell gente e' cristina. Loro prlano spagnolo, io
italino, ma ci capiamo alla grande. Io mi fido di loro e loro di me. La mamma
mi porta lo zaino. e andiamo sulle rive del Rio Grande. Qui dalla nave dei
volontari portano a spalle la statua del Cristo salvatore. L'atmosfera
surreale, il cielo cupo e nero carico di pioggia ed infatti comincia a
piovere.  La gente prega e tocca l statua e applaude e poi ci sono le macchine
che suonano. La processione si dirige verso la cattedrale. Grandi emozioni. Io
mi sento al sicuro in mezzo  madre e figlia, che mi conducono lla fermata del
bus n. 38, ubicata da tutt'ltra parte rispettop a dove ero sceso in precedenza.
Mi pagano parte del viaggio perche' io avevo solo pezzi grossi e dicono
all'utista di lasciarmi al terminl degli autobus. Io le ringrazio. Sono state
veramente gentili. Mi hnno dato anche delle dritte importanti su come
comportarmi sul bus nella stazione dei bus per non essere derubati. Giungo alla
stazione centrale, dove lle 24.15 prendo il bus notturno che in circa 6 ore mi
portera'  Foz Iguazu' in Brasile. Grandi emozioni cmq ho respirto in Paraguay.

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