Viaggio in Kurdistan ( Iraq), attraverso le seguenti località: Lalish, Alqosh, Dahuk, Amadiya, Aqurah, Soran, Rawanduz, Monte Korek, Bekhal, Shaqlawa, Sulaymaniyya, Halabja, Ahmedawa, Ahmad Awa Waterfall, Erbil.



Di seguito riporto la mappa con la traccia in arancio, le fotografie, i video e la descrizione dell’itinerario del non banale viaggio in argomento.


MAPPA




LE FOTOGRAFIE



I VIDEO






















Recensione del Viaggio in Kurdistan (      Iraq), attraverso le seguenti località: Lalish, Alqosh, Dahuk, Amadiya, Aqurah, Soran, Rawanduz, Monte Korek, Bekhal, Shaqlawa, Sulaymaniyya, Halabja, Ahmedawa, Ahmad Awa Waterfall, Erbil.


Volo della Compagnia Pegasus Airlines da Orio al Serio a Erbil (Iraq), con scalo all’aeroporto Sabina Gokcen di Istanbul (Turchia). Prezzo del biglietto andata e ritorno, tasse comprese, con solo il bagaglio a mano: Euro 550 (prezzo molto alto in quanto ho viaggiato durante le vacanze Natalizie).

Quindi una volta raggiunto l’Aeroporto Sabina Gokcen di Istanbul  (Turchia), devi sottoporti al controllo sicurezza, prima di arrivare nell’area transiti.

Fuso orario Kurdistan Iracheno: +2h rispetto all'Italia (+1 quando in Italia vige l’ora legale).
Visto d’ingresso: solo per il Kurdistan Iracheno, non è necessario per turismo fino ad una permanenza di 30 giorni. Puoi chiedere conferma all’efficiente Consolato Onorario del Kurdistan Iracheno a Roma scrivendo un’email al seguente indirizzo italy@gov.krd. Ti risponderanno in poche ore. Da tenere presente che se si intende visitare anche il resto dell’Iraq, è necessario munirsi di visto (molto difficile da ottenere), prima di partire chiedendolo all’Ambasciata dell’Iraq a Roma.


Lingua: le  lingue ufficiali sono l’arabo e il curdo;  l'inglese è generalmente conosciuto, nelle grandi Città.

Religione: Musulmana. Sono presenti minoranze anche di altri religioni (sabei, yazidi).

Moneta: 
Dinaro iracheno. A volte il Dollaro viene accettato.

Tenere presente che in Kurdistan Iracheno, ci sono numerosi posti di blocco, dove a volte ti controllano il passaporto, ma la Polizia è sempre gentile con i turisti e quindi non sussistono problemi in tal senso.


Durante la mia permanenza in Kurdistan Iracheno, la gente del posto si è dimostrata molto amichevole.

Le strade del Kurdistan Iracheno sono in buone condizioni e le indicazioni stradali sono sia in Arabo sia in Inglese.

Una volta arrivato, all’Aeroporto Internazionale di Erbil, ubicato 6 km circa a nord – ovest del centro della Capitale del Kurdistan Iracheno, devi dirigerti al desk del personale di frontiera, dove ti scattano una fotografia, ti prendono le impronte digitali e senza chiederti il motivo del tuo soggiorno e dove soggiorni, ti appongono velocemente 2 timbri di entrata nel Paese.
Nel Terminal dell’Aeroporto c’è un ufficio di cambio, ma essendo arrivato alle 3.00 di notte era chiuso.
Ho provato a chiedere al barista se mi cambiava moneta ma senza successo.
Ho provato a prelevare moneta con la mia carta di credito Mastercard, nei 2 ATM presenti ma senza successo.
Dal Terminal dell’Aeroporto devi prendere obbligatoriamente la navetta gratuita, per raggiungere dopo circa 2 km la Meeting Hall, dove ci sono i bagni, un bar, ma non l’ufficio di Cambio moneta.
Ho provato a chiedere al barista se mi cambiava moneta ma senza successo.
Il taxista invece mi ha cambiato moneta al seguente tasso di cambio1 Euro = 1.250,00 IQD.
Dalla Meeting Hall dell’Aeroporto Internazionale di Erbil, ho preso un taxi alle 5.00 di notte, al prezzo di 30.000 IQD, per raggiungere il garage, ubicato nella zona nord di Erbil, dove partono i taxi condivisi per Dahuk.
Essendo arrivato lì alle ore 5.30  di notte, c’erano solo 2 passeggeri oltre a me disposti ad andare a Dahuk e quindi mi è stato proposto di pagare 15.000 IQD, al posto di 10.000 IQD, per partire subito. Ho accettato.
Mezz’ora dopo la partenza ci siamo fermati 10 minuti ad una moschea per la preghiera dell’Alba.

Una volta giunto a Al Shikhan, sono sceso e ho preso un taxi, che al prezzo di 60 USD, mi ha portato a visitare Lalish, il Monastero di Lady protector of crops ad Alqosh e la Città di Dahuk.

Lalish è il luogo della tomba dello sceicco Adi, figura principale della fede yazidi. Tenere presente che tutti (compreso i turisti) a Lalish devono camminare senza scarpe, sulle strade e sui sentieri rocciosi, anche in inverno, quando il freddo è pungente.

L’ingresso al Monastero di Lady protector of crops  ad Alqosh è gratuito.

A Dahuk, ho visitato il bel Lago artificiale di Bendava Dihokè e la sua diga, la vicina Dahuk Valley Waterfall, il Bazar e il Parco Azadi, dal quale nella sua parte alta si gode uno splendido panorama su tutta la Città, circondata da belle Montagne. Il Parco era chiuso ma ho detto al custode che ero Italiano e quindi mi ha fatto entrare.

 

Dal Parco Azadi, ubicato 2 km a sud del centro ho preso un taxi per raggiungere quest’ultimo al prezzo di 2.000 IQD.

 

A Dahuk, in 11 Aylol Road, vicino al Bazaar, ci sono dei cambiavalute che applicano il seguente tasso di cambio: 1 Euro = 1.320,00 IQD, 1 USD = 1.250,00 IQD,


Dal Garage dei taxi collettivi, ubicato a 200 mt. a sud – ovest del Bazaar, ci sono taxi collettivi che partono quando sono pieni (4 posti), in direzione di Amadiya al prezzo di 8.000 IQD.


Ho atteso circa 1 ora prima di partire. Erano le ore 12.30 e c’era solo un passeggero oltre a me ma il taxista è partito lo stesso facendomi pagare la stessa tariffa. Si è fermato anche 2 volte, per consentirmi di fotografare da lontano la splendida Città di Amadiya, arroccata su uno sperone roccioso. Il viaggio è durato 1 ora e mezza abbondante.

Amadya, l’ho girata a piedi. Ho visto l’Ancient Gate e poi una Signora mi ha consentito di andare sul terrazzo per fare splendide foto.

Visto che erano già le ore 15.30 non c’erano taxi collettivi che da Amadya andavano a Dahuk, che solitamente sono posteggiati vicino alla grande Statua in centro Città, ho dovuto pagato 20.000 IQD, allo stesso taxista che mi aveva portato qui, per tornare a Dahuk.

A Dahuk, ho dormito all’Hotel Bircin, ubicato in Cinema Road, all’angolo con Cadeya Kawey, in pieno centro, a 50 mt. dal Bazaar, al prezzo di 25.000 IQD a notte, per una stanza in con aria condizionata, riscaldamento, bagno in camera, WIFI perfettamente funzionante, televisione. Il personale della reception non parla Inglese.

La mattina alle 6.30 mi sono recato a piedi, percorrendo circa 300 mt. al Garage dei taxi collettivi, ubicato a 200 mt. a sud – ovest del Bazaar, ma fino alle 8.00 non parte alcun taxi collettivo.

Da Dahuk, durante il giorno ci sono alcuni taxi collettivi diretti a Aqrah, che partono quando sono pieni (4 passeggeri), ma ne mio caso c’ero solo io e quindi mi è stato proposto di prendere il taxi collettivo per Erbil e scendere a Rovia e poi prendere un altro mezzo per Aqrah. Ho accettato al prezzo di 8.000 IQD. La corsa è durata 1 ora abbondante.

Arrivato a Rovia, in pochi minuti ho trovato un’auto diretta a Aqrah. Non ho ben capito se era un taxi collettivo o era un gentile Signore che mi dava un passaggio. L’unica cosa sicura è che ero l’unico passeggero su quella macchina e che ho pagato 2.000 IQD, per giungere, alla periferia sud di Aqrah e altri 1.000 IQD, per arrivare in centro.

Aqrah, è una città splendida, ubicata in mezzo alle montagne.

La miglior vista a 360° la puoi ottenere salendo a piedi in pochi minuti a Sare Gri, dove c’è la scritta “Aqrah”, delle panchine che offrono un ottimo panorama, il Cultural Movement, il Waar Cafè, la Henermend Statue e la Bandiera del Kurdistam Iracheno.

Poi una volta sceso in centro puoi visitare il Bazaar e avventurarti nei bei vicoli di Aqrah.

Dal centro di Aqrah, ho preso uno dei numerosi taxi, per raggiungere la periferia sud, al prezzo di 1.000 IQD.

Da lì ho preso un taxi collettivo per Soran. Ero l’unico passeggero. La corsa è durata 1 ora abbondante e mi è costata 10.000 IQD.

A Soran, sono sceso nei pressi di City Center Square (che è il punto più centrale della Città), dove ho preso un taxi per Rawanduz, al costo di 5.000 IQD. La corsa è durata 10 minuti.

 

A Rawanduz, mi sono fatto lasciare, nella periferia sud, poco dopo l’Hourse Monument e da lì in pochi minuti ho raggiunto a piedi il bordo del Canyon. Da qui il panorama è sublime.

 

Poi sono tornato sulla strada principale e ho camminato in salita attraversando tutta la Città di Rawanduz fino a giungere nei pressi di Wardash Monument  e della Haji Abdullah Mosque.


Da lì ho preso un taxi al prezzo di 3.000 IQD per raggiungere la teleferica per il Monte Korek.

La Teleferica, costa 10.000 IQD andata e ritorno, ed impiega circa 15 minuti per raggiungere il Monte Korek, dove ci sono, Bar, Ristoranti, attrezzature varie per gli sport invernali. Da qui si gode un panorama sublime sulla Vallata e sulle Montagne circostanti.

Poi ho preso ancora nuovamente la teleferica per tornare giù, al parcheggio adiacente alla stessa, dove c’è anche il Bar “The Ark of Noah” a forma di barca.

Da qui ho camminato in discesa per circa 1,5 km su strada asfaltata, fino a raggiungere il Villaggio di Bekhal, dove c’è la bellissima cascate, un mercatino e un Albergo. Dal ponte stradale si gode un’ottima veduta sul Canyon, ma proseguendo a piedi verso nord – ovest sulla strada asfaltata per diverse centinaia di metri puoi ottenere ancora delle vedute splendide sul Kenyon.
Da lì, in pochi minuti ho trovato un’auto diretta a Shaqlawa. Non ho ben capito se era un taxi collettivo o era un gentile Signore che mi dava un passaggio. L’unica cosa sicura è che ero l’unico passeggero su quella macchina e che ho pagato 5.000 IQD, per giungere a Mirawa , 5 km a nord – est di Shaqlawa e altri 2.000 IQD, per arrivare in centro.


A Shaqlawa, ho dormito al Hotel Basmat Al Safeer, 4 stelle, ubicato in pieno centro, Tel: 07504551751, 07704551751, al prezzo di 25.000 IQD a notte, per una stanza in con aria condizionata e riscaldamento non funzionanti, bagno in camera, WIFI perfettamente funzionante, televisione e colazione abbondante. Il personale della reception parla poco Inglese.

Shaqlawa, l’ho girata a piedi.

Se da Shaqlawa, vuoi raggiungere Sulaymaniyya , devi recarti al Garage dei taxi collettivi, ubicato all’incrocio con la Ring Road a 300 mt. dall’ Hotel Basmat Al Safeer, dove ho preso un taxi, per Hizop al prezzo di 18.000 IQD. La corsa è durata 45 minuti. Ero l’unico passeggero.


A Hizop  passano numerosi taxi collettivi e minibus diretti a Sulaymaniyya.

 

Io ho preso un minibus al prezzo di 5.000 IQD, che ha impiegato circa 1 ora e mezza per raggiungere Sulaymaniyy.

 

Per colpa di un Signore, che mi ha dato un’informazione forviante sono sceso all’estrema periferia ovest di Sulaymaniyya.


Da lì ho dovuto prendere un taxi collettivo al prezzo di 3.000 IQD, per raggiungere il Museo Amna Suraka, ubicato in Badirkhan 19 Street, aperto dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00. L’ingresso è gratuito.

 

Ci sono i carri armati utilizzati nella Guerra contro Saddam Hussein, le Prigioni e un toccante Museo che racconta le atrocità subite dal Popolo Curdo durante il regime di Saddam Hussein.

 

Puoi fare tutte le fotografie che vuoi.

 

In Salim Street, c’è anche il Slemani Museum, ma al tempo della mia visita era chiuso.


Da lì ho preso un taxi, al prezzo di 3.000 IQD, per raggiungere Chavy Land, ubicato nella periferia nord di Sulaymaniyya,

 

Chavy Land è un parco di divertimento con numerose attrazioni, come la ruota panoramica, le montagne russe, un museo, un laghetto, ect.. L’ingresso allo stesso costa 5.000 IQD, comprensivo del biglietto di andata e ritorno per la teleferica per il Monte Azmar, ubicata all’interno del parco stesso. Logicamente il costo per usufruire delle varie attrazioni lo paghi a parte.

 

La teleferica impiega meno di 10 minuti per raggiungere la sommità del Monte Azmar, dove c’è un Ristorante dal quale si gode di un ottimo panorama sulla Città di Sulaymaniyya.

Una volta tornato al Chavy Land, ho preso un taxi al prezzo di 4.000 IQD, per raggiungere l’Azadi Park., in cui ci sono 2 laghetti, Bar e ristoranti.

Da lì a piedi ho proseguito fino al Bazaar e poi in una Piazza, dove ci sono fiversi monumenti

Nei dintorni ci sono dei cambiavalute ma chiudono prima delle ore 17.30 (almeno in inverno).

Per trovare dei Cambiavalute aperti dopo quell’ora è necessario recarsi in Salim Street.

Io ho cambiato al Khafaf in Salim Street, al seguente tasso di cambio: 1 Euro = 1.300,00 IQD.

in Salim Street, ci sono diverse Statue che si prestano ad essere fotografate.

A Sulaymaniyya, ho dormito all’Hotel Khanzad, ubicato in Salim Street, quasi di fronte al Slemani Museum,Tel: 07701553747, 07501562704, al prezzo di 25.000 IQD a notte, per una doppia con aria condizionata e riscaldamento, bagno in camera, WIFI perfettamente funzionante, televisione, 2 bottiglie di acqua e colazione abbondante. Il personale della reception parla Inglese.

Dall’Hotel Khanzad, per raggiungere il Sharazoor Bus Terminal, ubicato nella periferia sud di Sulaymaniyya , a 2 km abbondanti dal centro, ho preso un taxi al prezzo di 3.000 IQD.

Dal Sharazoor Bus Terminal, partono quando sono pieni Taxi collettivi e minibus per Halabja. Tenere presente che ci sono 2 destinazioni diverse per Halabja: Shahid e Taza. Se vuoi andare a vedere il Monument of Martyrs dei prendere quello per Halabja Taza. Ho atteso solo 10 minuti prima che il taxi collettivo si riempisse. La corsa l’ho pagata 6.000 IQD ed è durata circa 1 ora.

Ad Halabja sono sceso al Monument of Martyrs ubicato nella periferia nord – ovest, aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00.

La visita allo stesso è gratuita.

E’ Possibile fare fotografie ovunque, tranne che nell’ultima sala.

Adiacente allo stesso c’è l’Heritage Museum, che al tempo della mia visita era chiuso.

Dal Monument of Martyrsm, ho preso un taxi al costo di 2.000 IQD, per raggiungere il centro di Halabja, dove ho visitato il Bazaar, l’esterno della Pasha Mosque e un grazioso Parco.

Da lì ho preso n taxi al costo di 10.000 IQD, per raggiungere la Moschea del Villaggio di Zalm, dove termina la strada asfaltata, 5 km circa oltre Ahmedawa.

Da lì ho proseguito a piedi su strada a tratti sterrata e a tratti asfaltata, in direzione nord, per circa 1 km , fino a giungere sul ponte dello Zallim River. Appena prima dello stesso, ho svoltato a sinistra e ho iniziato a salire le scale in mezzo al Baazar, per circa 15 minuti fino ad arrivar alla bellissima Ahmad Awa Waterfall. Non si paga nulla per osservare la cascata.

Una volta tornato a Valle al termine delle scale ho chiesto un passaggio prima ad una moto e poi ad una macchina per raggiungere il Garage dei taxi collettivi e dei minibus, ubicato nella periferia ovest della Città di Khurmal.

Da lì ho preso un minibus Sulaymaniyy per 3.000 IQD, che parte quando è pieno. Nel mio caso ho dovuto attendere solo 10 minuti primi di partire. Durata della corsa: 1 ora circa.

Avendo comunicato all’autista che volevo raggiungere Erbil, lo stesso mi ha lasciato a  Sulaymaniyya  nei pressi del Sharazoor Bus Terminal, dove ho preso un minibus al prezzo di 500 IQD, che percorre la periferia di Erbil da sud – est verso nord – ovest, passando sulla tangenziale adiacente al Garage Baghdad.

 

Dal Garage Baghdad, ubicato nella periferia ovest di Sulaymaniyya, partono per tutto il giorno, quando sono pieni, numerosi minibus e taxi collettivi per Erbil.


Se è vero che i Minibus costano solo 10.000 IQD, è anche vero che ci mettono molto tempo a riempirsi e quindi a partire e poi sono molto più lenti rispetto ai taxi collettivi.

Per i motivi sopra illustrati ho optato per un taxi collettivo che ci ha impiegato solo 15 minuti a riempirsi. La corsa è durata meno di 3 ore. Il prezzo della stessa è di 15.000 IQD.

La mia preoccupazione è che il taxi succitato passasse per la periferia nord di Kirkuk e quindi fuori dai confini del Kurdistan e quindi avrei potuto avere problemi con la Polizia Irachena in quanto in quella parte del Paese io dovevo essere munito di Visto, cosa che non possedevo.

Per fortuna però il taxi ha percorso la ben più tortuosa rotta interna, in mezzo alle montagne passando per Dukan e Koya.

Sulla strada ad un check point sono dovuto scendere dal taxi e andare al desk apposito per registrami. Nessun problema. Ci ho impiegato meno di 2 minuti.

A Erbil il taxi collettivo ha terminato la corsa nei pressi della Mawlana Khalid NaqShbandi Mosque  vicino a Hafta Bazaar, nella periferia est.

Da qui ho preso un taxi per la piazza Principale di Erbil, adiacente alla Cittadella al prezzo di 3.000 IQD.
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La Piazza Principale di Erbil con le sue numerose fontane che funzionano la sera è veramente uno spettacolo.

A Erbil, ho dormito al Zheen Hotel, ubicato appena a ovest del Qaysari Bazaar, all’inizio del Quartiere arabo abbandonato, al prezzo di 15.000 IQD a notte, per una doppia senza aria condizionata e senza riscaldamento, bagno in camera con la turca, WIFI ben funzionante, televisione. Il personale della reception parla poco Inglese.

La mattina successiva ho visitato a piedi il Quartiero Arabo Abbandonato. Poi mi sono recato alla Cittadella, Patrimonio dell’umanità, aperta tutti i giorni dalle ore  9.00 alle ore 17.00, con ingresso gratuito. Davanti al Grand Gate si gode un panorama eccezionale sulla Piazza Principale sottostante.

 All’interno della Cittadella ho visitato il Kurdish Textile Museum al prezzo di 1.000 IQD e il Stones & Gems Museum. Al prezzo di 1.500 IQD.

Poi ho attraversato tutta la Cittadella fino a giungere presso il Ahmadi Gate, da dove si gode un bellissimo panorama sulla parte nord di Erbil.

Uscito dalla Cittadella da Ahmadi Gate, ho proseguito in discesa fino a trovare una bella piazzetta con fontane, dalla quale ho camminato in direzione nord - est fino a giungere dapprima alla grande statua in Shekh Mahmoudi haffed int, poi al Monumento ubicato in Khairulla Abdulkareem int, poi al Khanzad Garden e infine alla Jalil Khayat Mosque, ubicata di fronte al Royal Mall.

Al tempo della mia visita Jalil Khayat Mosque era chiusa ma già ammirala dall’esterno è stata una bella soddisfazione.

Dalla Jalil Khayat Mosque, ho preso un taxi al prezzo di 4.000 IQD per giungere al Minare Park, il cui ingresso è gratuito.

Lo stesso era deserto. All’intero puoi vedere il Choly Minaret, Minaret Gallery, una statua gigantesca, un vialetto pieno di statue, una Mongolfiera, il plastico di Choly Minaret e della Cittadella, Seyd Gaylan e infine la funicolare che collega questo parco con quello di Shanadar, che al tempo della mia visita era chiusa.

Successivamente ho attraversato la strada e mi sono recato al Shanadar Park, molto più grande rispetto al precedente, all’interno del quale ci sono molte statue, Shanidar Gallery e un bel laghetto.

Poi ho camminato per diverse decine di metri prima di raggiungere il bel parco di Gilkand, il cui ingresso principale è ubicato davanti all’University of Kurdistan.

Terminata la visita del bel Parco succitato ho camminato per circa 800 mt. in direzione sud - est, prima dir raggiunge l’Erbil Civilization Museum (chiuso al tempo della mia visita), ubicato in Kirkuk Street, a poche decine di metri da Quartz Hotel.

Da lì ho camminato per circa 400 mt., in direzione nord – est fino a giungere a Iskan Street che è la Via dello Street Food.

Successivamente ho camminato per quasi 1 km. in direzione nord – ovest, prima di giungere alla Piazza Principale di Erbil, al centro del quale, al tempo della mia visita era posizionato un bel Albero di Natale.

A est della stessa c’è la clock tower e la Khanaqa Mosque, a ovest sorge invece Khanaqa Mosque, mentre a nord svetta imperiosa la Cittadella.

Sempre a nord della Piazza sotto la Cittadella c’è il Chaixanay Machko, che è il bar più antico di Erbil.

Da lì ho preso un taxi al prezzo di 3.000 IQD per raggiungere l’ingresso est del gigantesco Sami Abdulrahman Park, ubicato proprio di fronte al Parlamento del Kurdistan.

All’interno del Sami Abdulrahman Park, si possono trovare quale ci sono 2 laghetti, diverse fontane, diversi monumenti, Martyr's Monument, mini macchine elettriche e un trenino.

Dopo averlo attraversato tutto, camminando x circa 2 km, sono uscito dal gate ovest, ubicato proprio di fronte al English Village.

Da lì ho camminato verso sud - ovest per circa 400 mt. prima di raggiungere il Villaggio Italiano.

Poi mi sono recato nell’Adiacente Villaggio Inglese, altamente sorvegliato dalla Polizia.

Poi da lì ho camminato per circa 1,5 km, prima di raggiungere l’Empire Business Tower, il quartiere dove ci sono tutti i Grattacieli di Erbil. Zona ben curata e perfetta per scattare ottime fotografie.

Da lì ho preso un taxi al prezzo di 4.000 IQD, per raggiungere il Qaysari Bazaar, adiacente alla Piazza Principale e alla cittadella.

Nei portici del Bazaar succitato è possibile trovare dei cambiavalute improvvisati. Io ho cambiato moneta qui al seguente tasso di cambio: 13.500,00 IQD = 10 USD

Da lì ho preso un taxi al prezzo di 5.000 IQD per il quartiere cattolico di Ankawa, ubicato 6 km a nord rispetto al Centro di Erbil.

Qui ho visitato la Cattedrale di San Giuseppe, Ankawa Park, i Murales, Saint George Church, Syriac Heritage Museum e Mart Shmoni Church. Le chiese ad Ankawa sono sorvegliate sia di notte che di giorno.

Da lì ho preso un taxi per l’aeroporto Internazionale, ubicato 5 km a sud – ovest rispetto ad Ankawa  al prezzo di 5.000 IQD (ho dovuto contrattare fortemente per ottenere questo prezzo).

Prima di arrivale alla Meeting Hall dell’Aeroporto Internazionale di Erbil, devi sottoporti al controllo della Polizia con i Cani addestrati a tal fine. In questa occasione bisogna scendere dalla macchina, aprire il baule e tirare giù tutte le valigie dalla macchina.

Una volta giunto alla Meeting Hall devi sottoporti al controllo sicurezza, prima di prendere la navetta gratuita che ti porta al terminal vero e proprio.

Poi una volta effettuato il check in, è necessario recarsi dal desk del personale di frontiera, dove si ottiene facilmente il timbro di uscita dal Paese.

Poi devi sottoporti al controllo di sicurezza prima di giungere al Gate.

Volo della Compagnia Pegasus da Erbil (Iraq) a Orio al Serio, con scalo tecnico ad Ankara (Turchia)e con scalo all’aeroporto Sabina Gokcen di Istanbul (Turchia). Prezzo del biglietto andata e ritorno, tasse comprese, con solo il bagaglio a mano: Euro 550 (prezzo molto alto in quanto ho viaggiato durante le vacanze Natalizie).

Una volta raggiunto l’Aeroporto Sabina Gokcen di Istanbul  (Turchia), devi sottoporti al controllo sicurezza, prima di arrivare nell’area transiti.

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